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Forum dedicato a Vasco Rossi, la più grande rockstar italiana

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Autore Topic: James Dean  (Letto 243 volte)
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Davide
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dice che in america e che non vuole tornare piu'!!


« il: 18 Marzo, 2010, 11:39:59 »

il viaggio continua attraverso un altro grande attore: James Dean. Nato a Marion, Indiana, l'8 febbraio 1931, scomparso a Salinas, in California, il 30 settembre 1955....
Attore americano. Vero nome James Byron Dean. Bello, fragile e dannato. Jimmy Dean, come lo chiamano gli amici, viene consacrato a mito anche a causa della sua morte precoce. Avvenuta all'età di ventiquattro anni, a seguito di un rovinoso incidente stradale, sulla costa californiana.
Perde presto la madre, il padre è dentista. Ma viene allevato dai suoi zii in una fattoria di Fairmont nell'Indiana.
Studia a Santa Monica e a Los Angeles dove comincia la sua esperienza artistica in una serie di programmi tv. Nel 1952 debutta con successo a Broadway in See the Jaguar. E, due anni dopo, arriva la caratterizzazione teatrale del giovane arabo della commedia The Immoralist: un adattamento dal romanzo di André Gide.
In quell'occasione, il grande regista Elia Kazan resta affascinato dalla sua performance. E lo ingaggia per il ruolo di Cal Trask, giovane ribelle e infelice, protagonista di La Valle dell'Eden. È il 1955: nasce il mito di James Dean, l'incompreso per eccellenza. Un attore che deve il suo fascino tenebroso, simbolo del suo personaggio, ad un carattere schivo ed introverso.
James DeanJames dapprima si concentra sui metodi interpretativi dell'Actor's Studio, poi sulla gestualità corporea, sull'espressività fisica, che tanto gli piace. Accostando questa cura del gesto ad altre sue passioni: le moto, per il brivido della velocità, ed il suo cavallo.
Inevitabile, poiché perfetto per la parte, arriva il rozzo e sprezzante Jim Stark di Gioventù Bruciata, sempre del 1955.
Sembra l'inizio di una lunga e sfavillante carriera ma il destino gli riserva ben altro. Stanno terminando le riprese de Il Gigante, per la regia di George Stevens, che il protagonista rimane ucciso con la sua Porsche Spyder, in un tremendo schianto sulle strade di Salinas. Si dice che appena due ore prima avesse ricevuto una multa per eccesso di velocità. L'imprudenza è stata più forte di lui. Ma anni dopo, quando la Failure Analysis Association ricostruisce i dettagli dell'incidente scopre, a sorpresa, che il giorno della morte non stava affatto viaggiando a velocità elevata.
La scomparsa del teen-ager per eccellenza, del simbolo dei giovani ribelli, scatena una sorta di isterismo collettivo. I media parlano di un simile effetto a catena, riferendosi a quello del 1926, dopo la morte di Rodolfo Valentino. Ma se in quel caso si tratta di idolatria, la scomparsa di Jimmy Dean equivale alla perdita di un eroe da emulare. I giovani lo amano e ne imitano l'atteggiamento: restano privati della prima, vera, identificazione di massa con un personaggio del grande schermo.
Un desiderio di ribellione a tutto campo, che significa reagire alla solitudine di quegli anni, James Deanal senso di incomprensione accusato dai ragazzi, alla guerra fredda e a quella che tanti giovani americani combattono in Corea. James Dean incarna questo ed altro.
Un giovane miope dalla bella faccia, fisicamente un po' goffo, non troppo alto e sempre col muso lungo: che davanti alla telecamera si trasforma in un cigno. È un tutt'uno con il personaggio che interpreta: è impossibile non restarne stregati. La morte, come purtroppo capita, per ironia lo rende immortale. Uccidendolo in pieno romanticismo moderno. Nel 1957, in suo omaggio, si gira James Dean: The first American Teenager, per la regia di Robert Altman e George W. George ed il montaggio di Ray Connolly.
L'Empire Magazine lo inserisce tra le cento stelle cinematografiche di tutti i tempi. James Byron Dean, dal poeta preferito di sua madre, ora riposa al Park Cemetery di Fairmount, nell'Indiana.


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tutto cio' e' la vita amico e tu lottando vai,messaggero dei problemi tuoi...Non sopporto quelli come me!!e poi ricorda mi puoi far diventare un bambino ubbidiente oppure potrò fare le cose più perverse,perchè infondo mi distinguo dall'uomo comune e vado al massimo in contro alle sensazioni forti
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