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fegatospappolato
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« il: 03 Febbraio, 2010, 21:20:24 » |
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Uno strano silenzio dominava il passo mentre nuvole minacciose componevano disegni di morte. Venti caldi squarciavano la frescura avvinghiandosi ai tesi muscoli. Canti di oscure bestie ritmavano la marcia di eserciti nemici. Corvi nel cielo scrutavano il momento in frenetica attesa. La vallata imponente dava il suo consenso al sacrificio di sangue che andava a compiersi. Leonida davanti a tutti gli altri di qualche metro fissava l'enorme massa che da lì a poco avrebbe osato sfidare i 300 per andare a conquistare la propria terra, violentare le proprie donne, baloccarsi dei propri vecchi. No, no, no... non passeranno... un unico, tiranno, ossessivo pensiero governava senza pietà la mente e il corpo fremente del re di Sparta. Oh, qual bella morte è questa! Davanti i miei nemici, dietro ciò che difendo. E combattere, fottutamente lottare con il sangue che circola violento, che pompa, che pittura opere di Thanatos sui volti dello sconfitto e del vincitore assetato sempre di più di dionisiaca morte. Leonida non lascerà che barbari infami passerano la porta sacra delle Termopili, i fiumi dovranno brindare col sangue dei persiani e il cielo godere del sacrificio di 300 uomini immolatisi nella eco dell'eternità della storia. Tu! con il tuo riso supponente, il disprezzo verso ciò che porto in custodia dai miei padri e dovrò dare intatto ai miei figli, la mistica essenza di blut und boden che mi rende prigioniero ancor prima di nascere...tu! che non hai rispetto verso ciò che è mio e che ti do in dono, ciò che che è stato difeso col sangue da migliaia di altri prima di me...tu! che nasci dalla mia stessa terra, cresciuto come me tra i saggi e i racconti della gloria di chi ci ha preceduto, che haI pascolato con me sugli stessi prati di verdi speranze che il futuro della nostra comunità ci offriva...tu! miscredente materialista, a cercar le verità per terra nel fango con i maiali, a riempire la pancia da avido schifoso fregandotene dell'infamia e del disonore che ti puzza intorno...tu! abbi il coraggio di fissare indegno lo sguardo vivo, acceso, illuminato dal sole della civiltà, di Leonida e dei 300 e trema, scappa nelle fogne, ritorna nelle tenebre prima che il giorno che appartiene a noi risorga nei cieli d'Europa e ricorda a questi popoli persi e infangati che...QUESTA E' SPARTA!!!...QUESTA E' EUROPA!!!!!!!!!!!!!!!!! TIOCFAIDH 'AR LA'...
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