Titolo: VASCO L'ultimo Poeta male-detto
Autore: Gerardo Magliacano
Editore: Greco&Greco editori

Una biografia, in quanto tale, prevede un racconto, dettagliato o meno, romanzato o meno, delle vicende umane e mondane di un personaggio, ma questo libro ha tutto un altro taglio. Una biografia presume una vita (magari "spericolata"), l'oggetto in questione, invece, è più morto che vivo: "per essere perfetti creatori - ricordiamo Mann - bisogna essere morti". E infatti, qui è di scena il poeta, poietes, ovvero il "creatore". E l'esistenza di questi, riflesso somigliante di Dio, è abbastanza noiosa. Si dovrebbe parlare dello scrittore inchiodato al suo tavolo di lavoro; del musico internato nel suo studio di registrazione a far suonare le parole e a far parlare le note; di Dio murato, vivo o morto, tra le pareti dell'eternità a creare mondo. Una simile narrazione avrebbe il fascino di un televisore spento, e forse anche acceso. Una biografia presume un personaggio, ma qui si è parlato del poeta... e l'uomo?... E' lì nel mezzo ridotto in frantumi.
Ad ogni modo, chiunque si accosti ad un testo di e su Vasco, a questo, non può che essere a conoscenza delle vicissitudini... non può che essere edotto sulla sua vita da poterla, egli stesso, narrare.